Artista contemporaneo
Filippo Circelli
Filippo Circelli (Brescia, 24 agosto 2006) è un artista visivo italiano che concentra la propria ricerca sulla pittura e sulla dimensione plastico-concettuale dell’immagine.
La sua pratica si sviluppa a partire da una precoce predisposizione per le arti visive, maturata attraverso un percorso formativo che intreccia sperimentazione tecnica, attenzione allo spazio tridimensionale e approfondimento filosofico.
La sua pratica si sviluppa a partire da una precoce predisposizione per le arti visive, maturata attraverso un percorso formativo che intreccia sperimentazione tecnica, attenzione allo spazio tridimensionale e approfondimento filosofico.
Ha frequentato le scuole primarie presso l’Istituto Paola di Rosa a Lonato del Garda e il Sant’Angela Merici di Desenzano del Garda, dove ha iniziato ad avvicinarsi alle tecniche pittoriche in forma introduttiva.
Ha proseguito gli studi all’Istituto Antoniano dei Padri Rogazionisti di Desenzano del Garda, sviluppando un interesse crescente per la tridimensionalità spaziale, destinato a diventare uno degli assi centrali della sua ricerca.
Si è diplomato nel 2024 al Liceo Artistico Foppa di Brescia, indirizzo “Architettura e Ambiente”, con la valutazione di 96/100.
Nel periodo liceale lo studio della filosofia assume un ruolo determinante nella formazione del suo linguaggio espressivo. Il dialogo tra pensiero filosofico e pratica pittorica orienta il suo lavoro verso il superamento della bidimensionalità tradizionale della tela, intesa non più come semplice superficie, ma come luogo di indagine spaziale e concettuale.
I primi lavori strutturati risalgono al 2023, quando avvia una fase di sperimentazione autonoma, elaborando un linguaggio personale fondato sull’immediatezza cromatica e sulla costruzione tridimensionale della superficie pittorica.
Nell’agosto 2025 partecipa all’Esposizione Internazionale di Arte Moderna presso Espacio Gallery a Londra, presentando tre opere;
tra settembre e ottobre prende parte a una collettiva a Palazzo Moncada a Caltanissetta, patrocinata da Sicilia Barocca e organizzata da PitturiAmo.
Tra novembre e dicembre 2025 espone una creazione inedita alla Roccart Gallery di Firenze, mentre nel dicembre dello stesso anno presenta due lavori alla Galleria Arte Spazio Tempo di Venezia nell’ambito del premio “Artista d’Europa”.
Nel settembre 2025 riceve il riconoscimento “Premio Internazionale Artista del Regno Unito”, che contribuisce ad accrescere la visibilità del suo lavoro.
Nell’ottobre 2025 è protagonista di un articolo pubblicato sul numero 42 del settimanale L’Espresso, datato 17 ottobre, che approfondisce le linee portanti della sua ricerca.
Parallelamente alla produzione artistica, Circelli sviluppa un’attività di scrittura strettamente connessa alla propria riflessione teorica.
È in fase di pubblicazione una raccolta di aforismi intitolata “Sofferenza“, dedicata al tema della meditazione filosofica, e il volume “Arte e filosofia, le ponderazioni indissolubili: lo studio dell’essenza universale“, che interpreta le sue opere attraverso una prospettiva critica.
È inoltre impegnato nella stesura del testo “La triade: Io giudice, io giuria, io esecutore di me stesso. Io, Filippo Cercelli!” incentrato sulla dimensione introspettiva e sul giudizio individuale.
Per il 2026 sono in programma ulteriori progetti espositivi.
Tra gennaio e febbraio è prevista una mostra presso la Roccart Gallery di Firenze; nella prima metà di maggio si terrà una personale a Milano, in zona Brera, presso la galleria Made4Art.
Le sue opere sono state selezionate per il progetto “ArTour Elite”, promosso da PitturiAmo e dedicato alla valorizzazione di giovani artisti contemporanei.
Tra fine maggio e inizio giugno 2026 è prevista la presentazione di un lavoro presso la
galleria Artexpertise
Esporrà, inoltre, all’inizio di giugno ad Udine presso la galleria ARTtime in occasione della mostra collettiva intitolata:
“Nuove espressività, nuovi linguaggi”.
La ricerca di Filippo Circelli si configura come un’indagine sulla soglia tra pittura, tridimensionalità e pensiero filosofico.
Il suo lavoro mira a trasformare la tela in un dispositivo spaziale, in cui il colore e il rilievo diventano strumenti per esplorare la relazione tra forma, spazio e interiorità, collocando la sua produzione in un ambito di ricerca contemporanea che intreccia linguaggio visivo e riflessione teorica.












