
Il 19 giugno 2026, a New York, si è tenuto un evento di presentazione istituzionale all’interno degli spazi del The Museum of Modern Art (MoMA).
L’iniziativa, organizzata da Start Group (Corporate Member del MoMA), ha visto lo svolgimento di una video-proiezione ufficiale di opere d’arte contemporanea (“Artwork Video Projection“) in concomitanza con le attività di divulgazione dell’Atlante dell’Arte Contemporanea. Tra i lavori inclusi nella rassegna su schermo figura la produzione recente del bresciano Filippo Circelli.
Lo svolgimento della presentazione nell’auditorium

L’incontro si è svolto in forma di conferenza e proiezione all’interno dell’auditorium del museo espositivo. La sessione è stata introdotta e coordinata da figure di riferimento della critica editoriale, tra cui Gianni Dunil, Editor-in-Chief dell’Atlante dell’Arte Contemporanea.
Durante la presentazione, i progetti visivi degli autori selezionati sono stati proiettati su grande schermo davanti alla platea, offrendo un’analisi tecnica e storiografica dei singoli manufatti inseriti nel volume dell’Atlante.
Anatomia dell’opera: l’incontro tra materia e segno grafico

L’opera di Filippo Circelli inserita nella presentazione digitale di New York è un lavoro polimaterico intitolato “L’atto di volontà eterna e potenza assoluta!”, di dimensioni 98×79 cm.
La scheda descrittiva riporta l’uso di una tecnica indelebile applicata su una struttura stratificata di legno, cartone pressato, tela, carta e plastica.
Visivamente, il manufatto è organizzato secondo una disposizione geometrica di forme circolari bianche su uno sfondo scuro, intervallata da elementi strutturali disposti in senso longitudinale rispetto al supporto.
Rilascio del Certificato di Merito Artistico
A margine dell’evento di video-proiezione a New York, il percorso di ricerca dell’artista è stato formalizzato attraverso il rilascio del “Certificate of Artistic Merit to the Master“.
Il documento ufficiale, emesso a New York il 19 giugno 2026 e firmato dal direttore editoriale Gianni Dunil, attesta l’inserimento formale del lavoro di Circelli all’interno delle attività internazionali collegate allo Start Group e all’Atlante dell’Arte Contemporanea, registrando la tappa statunitense come documento valido ai fini della storicizzazione del profilo dell’autore.